BAR BASSO | The other life of BB letters

Parola di Mario Piazza Words by Mario Piazza

THE STORY

Oggi le vecchie insegne vanno di moda. Hanno conquistato anche una rubrica fissa sul domenicale di un importante quotidiano. La tiene con dovizia un ferrato storico della tipografia, inglese da molti anni in Italia, che dei tour fra vecchie insegne è un antesignano. Ha organizzato biciclettate storico-critiche, ha fotografato, ha favorito la nascita di club di appassionati di insegne e pubblicato un bel libro. Quindi prima o poi anche il Bar Basso finirà in un implacabile mapping di tutta la sua epigrafia identitaria e commerciale. E così scopriremo la genesi e la storia di tutte le scritte del Bar Basso (d'ora in poi semplicemente “BB”).

Infatti, ci chiediamo: cosa ci fa un pacioso corsivo calligrafico scritto in neon da un pasticciere, sopra la porta d'ingresso, con tanto di aloni all'amarena al calar della sera, con il corsivo inglese da partecipazioni di nozze, con la B maiuscola ripetuta e un po' cignesca stampato sui menù, e con le insegne più commerciali e concrete che sentenziano “mangia e bevi” tracciate come esercizio di basic design da uno studente in crisi etilica? Lo sapremo presto, ma ci basterà? La missione dei “cacciatori” di insegne è tutta volta alla scoperta di esecutori, forme delle lettere, tecniche e riconoscimento di caratteri storici. Insomma vuole quasi fondare una disciplina e far socio onorario, Raman, il pittore d'insegne del romanzo di Rasupuram K. Narayan. Non hanno mai pensato che le insegne e i loro caratteri avrebbero potuto avere una vita propria, oltre la storia della tipografia e della calligrafia. Una storia autonoma indipendente, prima di accasarsi insieme lì dove oggi le vediamo.

Insomma tutte le lettere negli spazi del BB hanno forse più storie da raccontare delle migliaia di “fedeli” delle ricette etiliche del BB e allora prima o poi al Maurizio, oltre a méscere drinks, toccherà raccoglierle e inventarsi una vera propria scrittura per fissarle, disegnando un carattere tutto suo, non un “BB” direi, ma un “Bodoni Sbagliato”!

Today, old signs are all the rage. They are even featured in a regular column in the Sunday edition of a major newspaper. The column is painstakingly written by a knowledgeable historian of typography, an Englishman who has lived in Italy for many years, one of the forerunners of the interests in old signs. He has organized historical-critical bike rides; he has photographed; has created clubs for fans of signs; he has has published a beautiful book.

Thus, sooner or later, the Bar Basso too will end up with an implacable mapping of its entire commercial and identifying epigraphy. And so we will discover the genesis and history of all of the signs of Bar Basso (henceforth simply "BB"). In fact, we wonder: Why do we have this placid italic calligraphy, written in neon by a pastry chef above the front door, complete with cherry-like halos at nightfall, with an English italic as if from wedding invitations, with a somewhat swan-like uppercase B repeated on the menu, and with the most commercial and concrete signs that spell out "eat and drink”, traced like an exercise in basic design by a drunken student? We'll know soon, but will that be enough? The mission of the sign “hunters” is to discover the makers, the shapes of the letters, the techniques and recognition of historical fonts. In short, they would almost like to found a discipline and make Raman, the painter of signs from Rasupuram K. Narayan's novel, an honorary member. They never thought that signs and the letters on them could have their own lives beyond the history of typography and calligraphy: their very own, autonomous history, before they ended up together, there where we see them today.

In short, all the letters in the spaces of BB have perhaps more stories to tell to the thousands of the "faithful" of BB cocktails. Sooner or later, Maurizio, in addition to pouring drinks, will have to collect them and come up with his very own writing to secure them, designing a font that is all his own, not a “BB", I would say, but a “Bodoni Sbagliato"!

Le Lettere The Letters

I BB Font e le storie di Mario

BB fonts and Mario's stories


B ( )

Le lettere del “mangia e bevi” ad esempio erano state prima l’insegna di un fabbricante di botti, tini e barili. Il Narciso, così si chiamava l’artigiano, ogni tanto fabbricava anche qualche mobile artistico per amici e conoscenti.
La sua bottega, in una delle valli del Cuneese, era piena di profumo dei legni di rovere, ciliegio, acacia, frassino e castagno lasciati a stagionare. I legni per le botti devono esser perfetti, niente nodi, cipollature o fenditure. Tanto più se le devi mandare alle cantine di Casa Savoia.

The letters that spell out "eat and drink”, for example, were previously the sign of a manufacturer of barrels, vats, and casks. Il Narciso was the name of the craftsman, who sometimes even created some artistic furniture for friends and acquaintances.
His atelier, in one of the valleys of Cuneo, was filled with the scent of oak, cherry, acacia, ash, and chestnut, left to mature. The wood for the barrels must be perfect, no knots, peeling, or fissures. All the more so if they must be sent to the cellars of the House of Savoy.



B ( )

Le lettere, con quell'aria da Carosello del BB scritto in rosso sui tovaglioli di carta, in realtà stavano impertinenti su una modesta insegna di uno stravagante trovarobe di Sperlonga. Due stanzette, vista mare, ricolme in maniera assurda di porcellane decorate con uccelli esotici, libri rilegati in cuoio, tavoli di mogano, abiti di seta pieni colori, vecchi tappeti consunti, telefoni a manovella, madie e pacchi di riviste. Chissà che fine ha fatto, Giacomo, riccioluto, con l'aria di essere appena sceso dal letto, se non fosse per la collana di lupini al collo.
Ma prima di arrivare in via Plinio per pulire le bocche dei clienti, queste lettere, così sgraziate e sfacciate, hanno sostato per anni nelle targhette d'ottone degli unici sei quadri dipinti da Heinrich Kürz, che aveva smesso di dipingere alla fine del 1912. Ormai dimenticato, il pittore americano ci ha infatti lasciato solo sei tele e migliaia di disegni, abbozzi e schizzi. Ma tutto è andato perso.

The letters, with that air of BB’s “Carosello”, written in red on paper napkins, were in fact impertinent on a modest sign of an extravagant vintage dealer of Sperlonga. Two small rooms with a sea view, absurdly over-brimming with porcelain decorated with exotic birds, leather-bound books, mahogany tables, brightly colored silk clothing, old worn carpets, hand-crank telephones, cupboards and stacks of magazines. Who knows where he ended up, Giacomo, curly-haired, who always looked as if he had just got out of bed, if not for the strand of lupin beans around his neck.
But before they arrived at via Plinio to wipe the clients' mouths, these letters, so graceless and shameless, had spent years on the brass plates of the only six pictures painted by Heinrich Kürz, who had stopped painting at the end of 1912. Now forgotten, the American artist left us only six paintings and thousands of drawings, drafts, and sketches. But everything was lost.



B ( )

Anche il claim “IL COCKTAIL MODERNO”, tutto in maiuscolo e con quell'aria da ceppi e legnaia (forse per la necessità di giustificare gli arredi tipo-Cortina e le provenienze dei titolari del BB) era vissuto sul più affascinante ritrovo dei musicisti neri della free-music. Quel Gran Café di Harlem dove negli anni Sessanta all'avvocato caucasico Bernard Stollman venne in mente di fondare “la casa discografica più pazza del mondo” e così noi potemmo ascoltare i fantasmi di Albert Ayler, le liturgie cosmiche di Sun Ra e i quartetti d'archi di Ornette Coleman.

Even the claim, “THE MODERN COCKTAIL”, all in caps and with that attitude of logs and the woodshed (perhaps due to the need to justify the Cortina-style furnishings and the origins of the BB owners) had existed in the most fascinating haunt of the black musicians of free jazz. The Grand Café in Harlem where, in the Sixties, it occured to the caucasian lawyer Bernard Stollman to found “the craziest record company in the world”, allowing us to hear the ghosts of Albert Ayler, the cosmic liturgies of Sun Ra, and Ornette Coleman’s string quartets.



B ( )

Quelle al neon dell'insegna sull'angolo, così morbide e consolatorie per gli avventori del BB, nascondono invece l'avventura picaresca. Avevano infatti visto le acrobazie e le giocolerie di Antonio Franconi, fuggito di corsa a Parigi nel 1756 dopo aver ammazzato in duello un patrizio della Repubblica veneta. Erano le lettere del suo Cirque olympique dove migliaia di spettatori scoprirono la magia equestre del circo.

The letters on the neon marquee on the corner, so soft and comforting to the patrons of the BB, in fact hide a picaresque adventure. They witnessed the acrobatics and juggling of Antonio Franconi, who fled Paris in 1756 after having killed a nobleman of the Venetian Republic in a duel. These were the letters of his Cirque olympique, where thousands of spectators had discovered the equestrian magic of the circus.



Il tuo turno Create your own

Potete scrivere o disegnare la vostra parte di questo web-show, inventando una nuova storia sulle lettere del BB o creando altri segni, ancora diversi.

You can write or draw your own part of this web-show, inventing a new story about the BB fonts, or creating other, new and different signs


Disegna la tua lettera: Draw your letter:
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Le vostre storie Your Stories

La collezione delle vostre storie
(è vostra responsabilità! 😉)

A collection of your own stories
(your responsibility! 😉)

L'insegna con tre B in una.
L'insegna Bella Brutta e Basta.
Ce l'aveva uno che vendeva filosofia in provincia di Biella, si è perso nell'iperuraneo o forse si è ritrovato.
La filosofia però era buona, solo la sua.

La Ragazza

B or not Bee

B

The B is made of many little circles

When you see a B on the ground that isn’t moving, it’s not necessarily dead, it’s probably just tired from carrying lots of Negroni Sbagliato and needs re-energizing.

B as the stars and the sky
wounding around in the desert

Feel it as it moves on your path
Touch it as it flies all over your head

Bibidi
Bobidi
Bar

Betty Boop
Betty Blue
Blues Brothers
Brother Blood
Blut und Boden
Body Building
Black Block
Block Buster
Bip Bip
Big Bang
Big Ben
Bon Bon
Bour Bon
Bla Bla Car
Bubble Bubble
Baby Boomers
Bed & Breakfast
Breakfast Bowl
Best Boy
Beastie Boys
Beach Boys
Blixa Bargeld

B as Basso
B as Boobs
B as Bardot

BUBBLE BASSOD

Maschio o Femmina. C'è un bar Basso in ognuno di noi.

BB, BB, BB
Brigitte Bardot, Bardot
Brigitte beijou, beijou!
Lá dentro do cinema
Todo mundo se afobou

BB, BB, BB
Por que é que todo mundo
Olha tanto pra você?

BB, BB, BB
Será pelo pé?
Não é!
Será o nariz?
Não é!
Será o tornozelo?
Não é!
Será o cotovelo?
Não é!

BB, BB, BB
Você, que é boa e que é mulher
Me diga então por quê que é!

LIMERICCO PER MIRKO

Elettra ha un sorriso furbetto
adocchia alle spalle un mirketto
vorrebbe assaggiarlo
ma non può toccarlo:
È il cocktail Mirko Stocchetto

Corrado Beldì
Milano, 15 febbraio 2011

È una B rossa al neon, brilla come non mai, la vedo da lontano uscendo dal bancomat di Viale Regina Giovanna, si è fatto buio e mi prende un desiderio incontrollabile, se prendo via Maiocchi d'infilata posso arrivarci in un attimo, aprire la porta del bar, guardarmi intorno e sperare di non trovare nessuno, voglio starmene tutta la sera al bancone senza distrazioni per occuparmi del mio baratto preferito: banconote contro Sbagliati.

Corrado Beldì

Questa B panciuta e piena di bollicine, era l'insegna di un negozio che a Milano vendeva solo Champagne!

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BB

Le altre vite delle lettere del BB The other lives of BB letters

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ABOUT

La mostra "BB LETTERS", la terza ospitata dal sito del Bar Basso, si interroga sull'affastellarsi dei diversi 'caratteri grafici' che abitano gli spazi del Bar.

Mario Piazza, manco a dirlo, ha un punto di vista speciale su questo scriteriato e piacevole potpourri di font e trova una storia per ciascuno di loro.
Studio Vedèt, partire dai suoi testi e dal suo concept, interpreta, disegna e anima la mostra on line.
Corrado Beldì, come sempre cura, e con cura.

Tutti voi potete scrivere o disegnare la vostra parte di questo web-show qui, inventando una nuova storia sulle lettere del BB o creando altri segni, ancora diversi.

"BB LETTERS", the third exhibition hosted on the Bar Basso website, questions the jumble of the different “graphic characters” that inhabit the spaces of the bar.

Needless to say, Mario Piazza has a particular point of view on this impetuous and pleasant potpourri of fonts, finding a story for each one of them.
Studio Vedèt, interpret, design, and animate the online show, from concept to text.
As ever, Corrado Beldì curates, with great care.

All of you can write or draw your own part of this web-show here, inventing new stories about BB fonts or creating other, new and different signs.